Normale per alcuni e folle per altri!

Condividiamo con gli animali domestici spazi sempre maggiori, i nostri fedeli amici a quattro zampe ci regalano momenti speciali e affetto incondizionato.
Non è facile rinunciare alla loro compagnia dopo averla provata.
Eppure è giusto porre un limite oltre il quale un animale non dovrebbe spingersi.
Questo non tanto perché ci può far impressione ma perché nella convivenza con un animale domestico è giusto separare le abitudini che possono sembrarci bizzarre da ciò che rappresenta un reale pericolo per la nostra salute.

grande comfort il tuo amico fidato sempre a letto con te
grande comfort il tuo amico fidato sempre a letto con te

Dormire con un animale è sempre più comune. È giusto sottolineare che l’uomo e il lupo, anzi il cane, hanno una lunga storia di condivisione di spazi e di vita insieme.
Ancor prima che gli esseri umani si stabilissero in comunità agricole, animali selvatici addomesticati sono stati utilizzati come “compagni di lavoro”.

Gli animali da compagnia oggi sono parte integrante della società. In alcuni casi considerati al pari di qualsiasi altro membro della famiglia, amici quadrupedi come il cane e il gatto vivono stabilmente nella comunità e, oltre a svolgere ruoli socialmente utili, contribuiscono allo sviluppo fisico, sociale ed emotivo dei bambini e al benessere dei proprietari. Gli animali domestici godono addirittura di diritti.

Questo profondo legame sociale con gli animali domestici ha portato alla progressiva diminuzione della distanza tra animale e padrone e all’adozione di comportamenti che prevedono una stretta vicinanza e contatto, fino al dormire assieme, condividere spazi a tavola, lasciarsi leccare in viso.

Questo crea una forte connessione emotiva tra animale e padrone e a lungo andare crea un grande rischio: quello di sottovalutare eventuali pericoli di atteggiamenti sbagliati.

La domanda che è giusto porsi è: a quali rischi vado incontro dormendo con un animale?

In un recente studio condotto presso il Center for sleep medicine, Mayo clinic in Arizona, volto a valutare la qualità del sonno di 150 pazienti, è emerso che la maggior parte delle persone che condividevano la stanza o il proprio letto con animali domestici (41%) ha tratto più vantaggi che inconvenienti da questa vicinanza notturna, percependo la presenza dell’animale come discreta o addirittura utile per dormire.

Nonostante il dato rassicurante, nello stesso articolo si specifica come la decisione di portare uno o più animali domestici in camera da letto o nel letto dovrebbe avvenire solo dopo un esame approfondito delle implicazioni.

Per alcuni parassiti zoonosici, infatti, il contatto diretto con gli animali potrebbe rappresentare una fonte di infezione per l’uomo.

I veterinari così come i medici possono rassicurare i propri clienti, ma hanno il dovere di informarli anche dei rischi se pur minimi.

Non dimentichiamo che il nostro organismo quotidianamente vince centinaia di piccole battaglie contro batteri e virus.
Ma se un sistema immunitario in salute riesce a far fronte a cose di questo tipo in continuazione, lo stesso non si può dire per persone immunodepresse, deboli, malnutrite o malate.
Quello che per una persona adulta e in salute può essere un rischio “minimo”, può diventare pericoloso in soggetti giovani, anziani o immunocompromessi (come pazienti diabetici, che hanno subito un trapianto, oppure HIV-positivi).

Per scongiurare ogni pericolo è opportuno informarsi sulle abitudini alimentari dell’animale e consigliare di effettuare periodicamente esami parassitologici di routine, controlli e trattamenti antiparassitari regolari e di funghi cutanei che, anche se rarissimi, possono causare fastidi.

Di base un animale in salute e pulito non rappresenta un rischio; le uniche accortezze sono normali regole di buon senso, mantenere una corretta distanza con la bocca dell’animale e lavarsi le mani ogni qual volta ci si sporca con la loro saliva.

Buona notte a tutti, anche ai vostri amici pelosi!